Progetti: Strade e Autostrade

Collegamento S.S.415-A51


Prolungamento della S.S. "Paullese": nuovo svincolo sulla tangenziale Est di Milano

Il progetto del prolungamento della S.S. n°415 “Paullese” in Milano nasce dall'esigenza di garantire una penetrazione veloce in ambito urbano, fino alla circonvallazione esterna. La ristrutturazione dell’attuale svincolo sulla Tangenziale Est costituisce il primo dei cinque lotti in cui è stato suddiviso l'intervento.

  • Committente:Comune di Milano
  • Località:Milano
  • Tipo di servizio:Progetto Definitivo ed Esecutivo; Direzione Lavori
  • Periodo:2000 - 2001
  • Importo lavori:€ 13.100.000

Il progetto di ristrutturazione del nodo di interconnessione fra la strada "Paullese" e la Tangenziale est di Milano ha riguardato il completamento dell'attuale svincolo attraverso la riorganizzazione e l'implementazione di tutte le direttrici di traffico provenienti da Bologna, Venezia, Paullo e Milano.

Il nuovo svincolo costituisce la prima fase del più ampio progetto di prolungamento della S.S. 415 Paullese da San Donato a corso Lodi, programmato dagli strumenti di pianificazione della mobilità della città, che sarà realizzato per lotti nei prossimi anni.

In questa prima fase l'attuale assetto viabilistico consentirà ai residenti dei quartieri di Rogoredo e Santa Giulia di collegarsi con la S.S. 415 Paullese in direzione Paullo, e con la Tangenziale Est sia in direzione Venezia che in direzione Bologna.

Il progetto prevede quindi l'adeguamento dello svincolo della S.S.n°415 "Paullese" con la tangenziale Est, ovvero il completamento dello svincolo a "quadrifoglio" esistente e il prolungamento della statale in direzione Milano fino alla zona in cui sorgerà il futuro insediamento Montecity 2000, con il quale sarà collegato a mezzo di una rotatoria a due livelli.

L'intersezione risulta caratterizzata dalla presenza di numerose rampe di svincolo che si intrecciano su più livelli per mezzo di manufatti scatolari destinati a garantire la connessione diretta di tutte le relazioni ed in particolare di quelle con le due rotatorie poste alle estremità della tratta di intervento.

Il progetto dei nuovi rami di svincolo è stato condizionato principalmente da due fattori: il primo legato alla ridotta disponibilità di spazio ed il secondo alla necessità di mantenere in esercizio l'attuale svincolo per tutta la durata dei lavori.