Progetti: Strade e Autostrade

Ristrutturazione viadotto "dei Parchi"


Ristrutturazione viadotto

Allargamento per la realizzazione della 3° corsia

Il Viadotto dei Parchi, situato sulla Tangenziale Est di Milano, si sviluppa su due impalcati separati realizzati agli inizi degli anni '70 con piattaforma stradale composta da tre corsie di marcia e priva della corsia di emergenza.

  • Committente:Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A.
  • Località:Milano
  • Tipo di servizio:Direzione Lavori
  • Periodo:1991 - 1997
  • Fine lavori:1997
  • Importo lavori:€ 35.119.000

L'opera d'arte in questione di lunghezza pari a circa 3 km per carreggiata, per un totale di 245 campate tra di loro indipendenti, interessa tre svincoli della tangenziale ad altissima presenza di traffico (Lambrate, Rubattino, Forlanini) con le relative piste di accelerazione in entrata e decelerazione in uscita. Il progetto prevedeva l'allargamento delle carreggiate con la costruzione di due nuovi viadotti in affiancamento a quelli esistenti e ad essi opportunamente collegati in modo da ottenere complessivamente tre corsie oltre a quella di emergenza e di migliorare nel contempo la viabilità in corrispondenza degli svincoli.

Nel tratto interessato dall'opera, il tracciato autostradale originario corre su due carreggiate separate che distano tra loro circa 30 m, costituite da impalcati di larghezza pari a 13 m realizzati a piastre di lunghezza complessiva di 24 m. Gli impalcati sono incastrati a una pila disassata longitudinalmente a una distanza di 7 m da un estremo e 17 m dall'altro e sono mutuamente appoggiati tra loro mediante selle Gerber così da realizzare una sequenza di telai zoppi. La struttura scelta per realizzare l'allargamento è stata quella di due distinte opere, comprese tra le esistenti, che ripetono la tipologia a telaio zoppo della vecchia soluzione con analoghe caratteristiche geometriche.

La tecnologia esecutiva degli impalcati è stata progettata per arrecare il minor disturbo possibile al traffico e conciliare allo stesso tempo l'avanzamento per campate successive imposto dal particolare schema strutturale dell'opera. E' stata quindi studiata una speciale struttura auto varante che permettesse la sequenza delle lavorazioni con cicli paragonabili alle produzioni industriali.