In fase di acquisizione di un sito dismesso, in precedenza utilizzato per la produzione di elettrodomestici, Pro Iter Ambiente ha eseguito una Due Diligence tecnica e ambientale di Fase I.
La Due Diligence tecnica era mirata alla verifica della trasferibilità immobiliare, con l'individuazione delle possibili criticità, attraverso:
- Analisi catastale, urbanistica, edilizia e strutturale, finalizzata a stabilire la conformità del complesso immobiliare ai requisiti normativi della legge Italiana, Statale e Regionale attualmente in vigore.
- Predisposizione di Capex manutentivi per riportare l'immobile allo stato di normale efficienza e/o di Capex relativi ai costi di demolizione e ricostruzione.
Continua
Due Diligence Tecnica (catastale, urbanistica, edilizia e strutturale).
Redazione di Capex manutentivi (edili).
Due Diligence Ambientale (Fase I).
Redazione di report di sintesi.
La Due Diligence ambientale di Fase I era mirata ad identificare la presenza di una possibile contaminazione del sottosuolo, in virtù delle attività condotte presso il sito e dei materiali pericolosi ivi presenti (attualmente e/o nel passato), nonché a valutare gli eventuali oneri di gestione di tali materiali e sostanze pericolosi, se ancora presenti, e ha compreso le seguenti fasi:
- Identificazione della potenziale presenza di passività ambientali.
- Stima di massima dei costi (minimi e massimi) necessari ad affrontare le passività ambientali individuate, così da consentire alla Committente di valutare le eventuali future incombenze associate agli investimenti in corso e permettere alla stessa di prendere decisioni informate.
- Raccomandazione di ulteriori studi approfonditi (Due Diligence di Fase II).
Le risultanze della Due Diligence sono state discusse e formalizzate in un report discusso con il Cliente, comprendente: ubicazione e descrizione degli edifici e dell'area in cui gli stessi sono collocati, elenco delle potenziali passività identificate a seguito della revisione dei documenti e delle osservazioni condotte in sito, ulteriori azioni raccomandate e stima dei costi minimi e massimi per gestire le criticità individuate. A corredo del report sono stati predisposti: inquadramento geografico (mappa dell'area in cui sono collocati gli edifici), planimetria dei siti ed un report fotografico.