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Strade e autostrade

S.S.284 "Occidentale Etnea"

Progetto di ammodernamento e sistemazione del tratto compreso tra il km 26+000 e il km 30+000
Committente A.N.A.S. S.p.A.
Tipo di servizio Progetto Esecutivo; Assistenza al Progetto Definitivo
Località Provincia di Catania
Periodo 2017 - 2019
Importo lavori -
R.T.I.

Pro Iter S.r.l. (mandataria), Delta Ingegneria S.r.l. (mandante)

L'intervento consentirà una maggiore linearità del tracciato (attualmente tortuoso e con numerosi punti di conflitto determinati dalla presenza di ingressi a varie proprietà) e permetterà di allontanare il collegamento stradale dagli insediamenti urbani che negli ultimi anni sono cresciuti sul territorio.

La S.S.284 collega il Comune di Randazzo (uno dei centri maggiori del Parco dei Nebrodi) con il Comune di Paternò, collocato in prossimità dell'Etna a 256 metri di quota. Il progetto riguarda l'adeguamento tra la progr. km 26+000, collocata all'innesto di una tratta già adeguata, e l'abitato di Adrano in corrispondenza del km 30+000 e prevede sistemazioni prevalentemente fuori sede e alcuni tratti in sede con l'adeguamento della carreggiata a categoria C1 del D.M.05/11/01 (extraurbana secondaria).

Il tracciato di progetto presenta un andamento plano-altimetrico sostanzialmente vincolato alla morfologia del terreno, alle esigenze di funzionalità dell'arteria ed alla necessaria limitazione delle aree da sottoporre ad esproprio, che di fatto ha comportato la presenza di tratti in viadotto e galleria, nonché ampi tratti in rilevato con importanti opere di sostegno e contenimento della sede stradale. Oltre all'asse principale il progetto ha previsto l'adeguamento di numerose viabilità secondarie e la realizzazione di 3 nuovi svincoli: il più importante è lo svincolo di Adrano Nord che prevede la realizzazione di un'intersezione a livelli sfalsati con configurazione "a diamante" e l'inserimento di due rotatorie che consentono la gestione ottimale dei diversi flussi afferenti allo svincolo.

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In primo piano
Viadotto "Giordano"
1

3 campate da 60 m; struttura mista acciaio/cls.

Viadotto "Granatallo"
2

4 campate da 40 m; struttura mista acciaio/cls.

Galleria "Cannatella"
3

Galleria artificiale; Lunghezza 95 m (sezione policentrica in c.a.).

Galleria "Naviccia"
4

Galleria artificiale; Lunghezza 42 m (pali di grande diametro con soletta di copertura).

Le opere d'arte più significative prevedono due viadotti e due gallerie artificiali. I viadotti (Giordano e Granatallo) sono caratterizzati rispettivamente da 3 campate di luci pari a 60 m e 4 campate di luci pari a 40 m: entrambi gli impalcati presentano una struttura mista acciaio-calcestruzzo composta da due travi metalliche principali a doppio T di altezza variabile, una trave di spina disposta in mezzeria con funzione di sostegno della soletta ed una soletta in cls di spessore 31 cm realizzata con predalles. La galleria artificiale Cannatella, a sezione policentrica in c.a. con getto in opera, ha uno sviluppo complessivo di 95.00 m e si articola in quattro tratti di cui i due centrali (L=32.50 m), con sezione costante e divisi da un giunto water-stop, sono caratterizzati da spessore della calotta di 90 cm e altezza del solettone di fondo di 200 cm, mentre i due tratti terminali (15.00 m ciascuno), hanno andamento a becco di flauto con sezione a dimensioni variabili. La galleria artificiale Naviccia, invece, si sviluppa per una lunghezza di 42 m ed è costituita da pali di grande diametro in c.a (D=1500 mm, i=1.65 m circa) con strutture interne in c.a. di rinforzo; in testa è prevista la soletta gettata in opera di spessore 1.60 m ed un cordolo di collegamento tra i pali e la soletta. L'altezza interna della galleria è di 7.88 m.

Un altro aspetto caratterizzante il progetto riguarda gli interventi paesaggistici ed ambientali previsti per mitigare l'inserimento dell'opera: sono stati progettati ed attuati con il molteplice obbiettivo di contenere i livelli di intrusione visiva, integrare l'opera in modo compatibile con il territorio, implementare il grado di naturalità prevedendo sistemazioni a verde, mitigare l'impatto delle opere e compensare la perdita di suolo non edificato. Sono state previste importanti opere di ingegneria naturalistica quali: opere di contenimento con terre armate, rivestimento muri con pietra locale a spacco, sistemazioni con fascia arbustiva di pertinenza stradale, sistemazione di filari arborei, espianto e reimpianto di alberi di pregio, ripristino ambientale di aree dismesse, rimodellamento morfologico (pendii interessati dalla realizzazione di gallerie), interventi di protezione acustica (sia con barriere che con pavimentazione fonoassorbente), inserimento di sottopassi faunistici e impianti di trattamento delle acque di prima pioggia.

Aspetti caratterizzanti del progetto riguardano gli interventi paesaggistici ed ambientali (per mitigare l'inserimento dell'opera)e le importanti opere di ingegneria naturalistica.